La Madonna del Giorno (10 Gennaio 1546) – SANTA MARIA DEL PIANTO, Roma, Italia

Un vile ed empio fatto di sangue avvenuto nel rione Regola il 10 gennaio 1546 nei pressi dell’Arco dei Cenci, che unisce le varie parti del Palazzo cui è collegata la tragedia di Beatrice giustiziata l’11 settembre 1599 per aver fatto uccidere il padre Francesco, ha dato origine alla chiesa di Santa Maria del Pianto.

Due giovani stanno giocando in strada anche se un ordine di Monsignor governatore lo proibisce. Il gioco finisce in lite e dalle parole si passa alle mani. Uno dei giovani atterra l’altro ed, estratto un pugnale in preda all’ira, sta per ucciderlo. Questi chiede la grazia al compagno di gioco in nome della Vergine Maria raffigurata in un affresco con il Bambino in braccio su una parete di un edificio della strada. Il giovane, all’invocazione di clemenza fatta in nome della Madonna, getta il pugnale per terra e aiuta il rivale ad alzarsi, ma questi raccoglie il pugnale “et in premio d’avergli donata la vita, empiamente l’uccise”.

Davanti a questo fatto “la Santa Imagine scaturì per gl’occhi abbondantissime lagrime” che un sacerdote spagnolo, presente al fatto, raccoglie in un fazzoletto.

Nello stesso anno, dal muro viene staccato l’affresco sul quale è effigiata la Madonna ed è collocato nella vicina chiesa di San Salvatore in Cacaberis, dalle botteghe di fabbricanti di caldaie, catini e vasi di rame, che ancora oggi danno il nome alla via su cui sorge la chiesa, e avevano la propria chiesa lì vicino, in San Carlo ai Catinari.

San Carlo ai Catinari

Il nome della chiesa, che è stata costruita sulla demolita chiesa di S. Maria degli Angeli in Cacaberis, trae la sua denominazione dai caccabarii, cioè dai ‘calderari’ che numerosi svolgevano la loro attività nella zona. Nello stesso anno si costituisce la confraternita di Santa Maria del Pianto alla quale è affidata la chiesa di S. Salvatore, riconosciuta da Paolo III, occupa una posizione strategica nel ghetto, ai fini della catechizzazione degli ebrei romani.

Nel 1608 si demolisce la vecchia chiesa per costruire la nuova dedicata a S. Maria del Pianto che è solennemente inaugurata nel 1612 anche se a tutt’oggi risulta incompiuta e priva della facciata.

La chiesa ha due ingressi uno su via S. Maria del Pianto e un altro su via S. Maria de’ Calderari, a ricordo del vecchio mestiere. La chiesa ha subito vari interventi fino al 1900 circa. Il portale su via S. Maria del Pianto è stato ricostruito da Virginio Vespignani nel 1875 e reca l’iscrizione IN HON. B. MARIAE DE PLANCTU.

L’interno è a croce greca, con cupola ottagonale e decorazioni a stucco. Vicino all’ingresso da via di S. Maria dei Calderari si trova un frammento di ciborio gotico con tessere dorate. All’inizio della navata, vi è uno stendardo di Lazzaro Baldi raffigurante, da un lato il Miracolo dell’immagine piangente della Madonna, e dall’altro la Vergine in gloria. L’accesso non avviene di fronte all’altare (a quella parete sono addossati altri edifici), ma dalle due vie laterali, di S. Maria dei Calderari come si è detto, e di S. Maria del Pianto, in fondo al Portico di Ottavia.

Sull’altare maggiore, vi è l’affresco del XV secolo raffigurante la Madonna del Pianto posto fra quattro colonne di alabastro. Alle pareti del coro, Gesù appare a S. Martino e Disputa tra i Dottori di Agostino Ciampelli.

Fonti:

http://www.ilfonendoscopio.it/index.php/Storia-locale/La-chiesa-di-S.Maria-del-Pianto-sorta-dopo-un-atroce-omicidio

http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santa_Maria_del_Pianto_(Roma)

https://biscobreak.altervista.org/2015/01/santa-maria-del-pianto/.