La Madonna del Giorno (14 Ottobre 911/860) – La Protezione della Madre di Dio (Pokrov)

Sant’Andrea il Folle (IX secolo fino 936)

La visione di sant’Andrea il Folle
Sant’Andrea di Costantinopoli detta Lo Stolto in Cristo o il Folle (seminudo sulla destra dell’immagine) brillò per l’innocenza dei costumi, lo spirito di preghiera e di penitenza in mezzo alla Bisanzio del secolo X. Il racconto della sua vita, scritto poco tempo dopo la morte, presenta garanzie certe di autenticità. Di origine scita e di nazionalità slava, era schiavo presso la casa di un uomo ricco, imparò il greco e fu elevato all’incarico di notaio.

Presto diede segni di demenza. Il suo padrone lo fece rinchiudere nella chiesa di Sant’Anastasia. Dopo tre mesi, non essendo migliorato, venne abbandonato alla vita errante. Ebbe momenti di amnesia involontaria o simulata per il desiderio di umiliazione, si consacrò alla preghiera e alle opere di carità, prodigò i suoi consigli ai piccoli e ai grandi.
Una notte, mentre stava per terminare la dossologia a Blacherne, all’improvviso Andrea fu rapito in estasi in mezzo alla folla:


Vide chiaramente coi suoi occhi una Signora, di statura molto alta, avanzare dalle porte regali, circondata da un corteo armonioso. A destra e a sinistra, il venerabile Prodromo (il Precursore Giovanni Battista) e il Figlio del tuono (Giovanni l’evangelista) la sostenevano con le loro mani; una processione numerosa di santi, vestiti di bianco, l’accompagnava…

Quando il corteo raggiunse l’ambone, Andrea si rivolse al suo discepolo Epifanio domandandogli: «Vedi la Padrona e Signora dell’universo?». Questi rispose: «Sì, vedo, padre mio spirituale» E davanti ai loro occhi, piegando a lungo le ginocchia, la Signora pregò, lasciando scorrere lacrime sul suo viso d’aspetto divino e immacolato. Terminata la preghiera, si avvicinò al santuario, cominciando di nuovo a pregare per il popolo che la circondava. Allora si tolse il velo scintillante e, allargandolo con imponente maestà, lo mantenne steso con le sue mani pure e ne coprì tutto il popolo che stava al di sotto. Durante un tempo considerevole, quei veggenti straordinari lo contemplarono steso sopra la folla e irradiante tutt’intorno una gloria divina.

Icona di Novgorod

«Il velo immenso e temibile»…
Le icone del Pokrov danno due interpretazioni diverse del velo: secondo la prima interpretazione il velo, molto grande, è steso dagli arcangeli Michele e Gabriele. Così è rappresentato nelle icone di Novgorod. L’altra interpretazione, seguita dalla scuola di Mosca, mostra la Vergine in preghiera, che tiene lei stessa il velo sospeso con le sue braccia alzate sopra l’assemblea dei fedeli. Qual è il significato del velo steso? e’ il maforion protettore, è la tenda pronta a sottrarre agli sguardi la visione furtiva del «miracolo abituale»?
Dal concilio di Efeso (431) in poi la Chiesa non ha cessato di proclamare la stretta relazione esistente tra la maternità divina di Maria e il suo ruolo di aiuto come madre dei cristiani. Il tema del Pokrov si fonda dunque su una lunga tradizione cristiana. Vedere nel velo dell’icona una semplice allusione al «miracolo abituale»  sembra quindi del tutto insufficiente. Si può del resto notare che il velo si abbassa ma non risale, che gli angeli con le loro mani abbozzano il gesto di stenderlo ma non di trattenerlo. Il velo appare come un tetto; attraversa i cieli e protegge l’assemblea. Raffigura la potenza e la protezione della Vergine, è a un tempo simbolo e realtà.

Il gesto di coprire qualcuno col proprio vestito, in Oriente come in Occidente, era un segno naturale di protezione, indipendentemente da ogni convenzione sociale. L’adozione avveniva, a Bisanzio e in Russia, coprendo l’adottato col mantello. In Occidente, a Chartres, si venerava al tempo di Carlo il Calvo un velo attribuito alla Vergine: da esso si ritagliavano tuniche vendute ai pellegrini. E quando san Bonaventura, il dottore della devozione mariana, fondò verso il 1270 la confraternita dei Raccomandati, prescrisse di rappresentare i fratelli sotto le pieghe del manto della Vergine (pallium). Da allora, questa immagine si è diffusa nell’arte occidentale. Maria è il rifugio del mondo, tectum mundi. È possibile che la fama della reliquia di Blacherne abbia potuto trasformare il maforion bizantino in un ampio mantello solenne. La stessa idea di protezione è così espressa da simboli appena differenti: sképé, pokrov, pallium, simboli profondamente umani che rendono presente una realtà propriamente cristiana, perché sorge dal cuore di ogni popolo battezzato.

Preghiera Apolitikion: “COPRICI COL TUO MANTO E LIBERACI DA OGNI MALE!”

Oggi, noi fedeli, celebriamo con gioia la tua festa, seduti all’ombra della tua venuta, o Madre di Dio; e con gli sguardi rivolti verso la tua venerabile icona esclamiamo con tenerezza: «Coprici col tuo venerato manto e liberaci da ogni male, pregando il tuo Figlio, Cristo Dio nostro, di salvare le nostre anime».

FONTI:

https://digilander.libero.it/mariaoggi/Intercessione.htm

http://www.wherewewalked.info/feasts/10-October/10-14.htm

http://iconaimmaginedio.blogspot.com/2013/05/la-madonna-della-misericordia-tra.html.