La Madonna del Giorno (24 Agosto) – Madonna di Pietralba, Bolzano, Alto Adige, Sud Tirolo, Italia

Intorno al 1547 la Vergine apparve a Leonardo Weißensteiner (Weissensteiner), un pio e retto contadino del luogo titolare di un maso, un grande podere detto Weissenstein, in località Nova Ponente, nel pianoro di Pietralba. In questa vasta e silenziosa solitudine, viveva tranquillamente con la sua famiglia, conducendo vita virtuosa, pur essendo tanto provato dal dolore. Infatti qualche tempo prima della visione la salute mentale di Leonardo vacillò, ed egli fu internato in manicomio. Qui Leonardo aveva spesso dei lucidi intervalli che rendevano più amara la situazione; ma egli si consolava nella fede. In uno di questi intervalli gli apparve Maria per consolarlo e per chiedergli la costruzione di una cappella, appena fosse stato restituito alla libertà.

In uno degli eccessi di furore, che si alternavano ai momenti di calma, riuscì a liberarsi dalle catene e a fuggire nel bosco attiguo, ove cadde in un burrone della Vallarsa senza farsi male, ma recuperando all’istante la più completa sanità. Mentre stava pensando a come uscire dal profondo burrone, Maria gli apparve nuovamente per confortarlo e per ricordargli l’ingiunzione di edificare la cappella, assicurando che alla fine del nono giorno i suoi parenti (che lo stavano già cercando) lo avrebbero ritrovato. La Madonna aggiunse che non doveva stare in pensiero per la sua vita, perché nel frattempo non gli sarebbe mancato il necessario nutrimento né la protezione dalle belve della foresta.

Gli disse la Madonna:

“Affinché tu non abbia dei dubbi su ciò che ti prometto, rimarrai ancora nove giorni in questo luogo, senza cibo e bevanda; al termine del nono giorno, i familiari ti troveranno. Tu, poi, non dimenticare le mie parole!”.  E così avvenne.

Ritrovato effettivamente il nono giorno, Leonardo se ne tornò a casa, dedicandosi ai suoi lavori. Leonardo, però, dimenticò ben presto la promessa e fu assalito nuovamente dal terribile male con maggiore violenza.

Da quel momento, di notte fu vista una luce, sempre nello stesso luogo, e nessuno sapeva rendersene ragione. Leonardo ricordò tutto, riacquistando ancora la salute, e così si mise subito al lavoro. Scavando le fondamenta, trovò una statuetta della Madonna raffigurante la “Pietà”: pensò fosse un segno del Cielo e, terminata la Cappella, ve la collocò perché fosse venerata. E fu veramente un segno celeste: la Vergine volle manifestare la grande misericordia del suo Cuore addolorato e moltiplicò le sue grazie. Si era nel 1553.

La piccola statua della Vergine Addolorata, col Figlio morto, era stata scolpita in quella stessa pietra bianca del posto, che poi ha dato il nome alla località.    

Diffusasi la notizia di questi fatti miracolosi, molti devoti, o semplicemente curiosi, accorsero a prostrarsi davanti a questa statuetta della Vergine Addolorata, che continuò a concedere i suoi favori. Leonardo, intanto, affidata la cura dei suoi poderi ai figli, si occupò unicamente del decoro della Cappella consacrandosi alla Vergine come eremita e fedele custode della Cappella finché, ricco di meriti, morì nel 1571 e da allora riposa nel camposanto di Monte San Pietro. Quella piccola cappella già nel 1673 era diventata una chiesa, edificata nel 1650. Dal 1651 il santuario fu affidato ad un sacerdote stabile, il quale doveva celebrare la S. Messa, confessare, ma anche curare le vie d’accesso al santuario, il ristoro dei pellegrini e l’ordine morale. L’attuale basilica in stile barocco venne completata nel 1654. Ma il crescente affluire dei fedeli rese insufficiente l’opera di un solo sacerdote, per cui si decise di affidare la custodia del santuario ad una comunità religiosa; la scelta

Ordine dei Servi di Maria

cadde sull’Ordine dei Servi di Maria, per la loro particolare finalità di propagare la devozione ai dolori della Vergine.

Nel 1718 i Servi di Maria, che ne avevano assunto la titolarità, vi affiancarono un monastero. Da quel momento il flusso di pellegrini, che salivano attraverso la stretta valle di Laives, spesso portando un qualche segno di penitenza, crebbe sempre più tanto che oggi, il Santuario di Pietralba è il più frequentato del Trentino Alto Adige.

Stupenda visione del Santuario di Pietralba [in tedesco: di Maria Weissenstein] con il Catinaccio dolomitico sullo sfondo.
VIDEO PELLEGRINAGGIO:

Fonti:

Le notizie qui riportate sono tratte, integrandole a vicenda, dalle seguenti fonti :

http://www.mariadinazareth.it/apparizione%20bolzano.htm

Dal libro: “Apparizioni mariane” di M.Gamba, ed.Segno, 1999

Dal sito: www.dolomiti.it

Dal sito ufficiale del Santuario di Pietralba: www.pietralba.it

Dalla rivista “Madre di Dio”, n°10 ottobre 2004