La Madonna del Giorno (27 Novembre 1830) – BEATA VERGINE DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA, RUE DU BAC, PARIGI, FRANCIA

STORIA DELLE APPARIZIONI DI MARIA SANTISSIMA A SANTA CATERINA LABOURÉ NEL 1830

ANNUNCIO DI UNA MISSIONE

Il 18 Giugno 1830, la vigilia della festa di San Vincenzo, che Caterina ama tanto, la giovane novizia ricorre a colui di cui ha visto il cuore, traboccante d’amore, perché l’aiuti ad esaudire il suo grande desiderio di vedere la Santa Vergine. Alle 11, 30 di notte, si sente chiamare per nome.

Un misterioso bambino è ai piedi del letto e la invita ad alzarsi: «La Santa Vergine ti attende» le dice. Caterina si veste e segue il bambino che diffonde raggi di luce dappertutto dove passa.

Arrivati nella cappella, Caterina si ferma dalla parte della sedia del Sacerdote, situata nel coro. Ode allora «come il fruscio di una veste di seta.» «Ecco la Santa Vergine» disse la sua piccola guida. Caterina esita a credere. Ma il fanciullo ripete con una voce più forte: «Ecco la Santa Vergine.» Caterina corre ad inginocchiarsi presso la Madonna che è seduta sulla sedia (del sacerdote).

«Allora, ho fatto un balzo per avvicinarmi a lei, e mi sono messa in ginocchio sui gradini dell’altare, con le mani appoggiate sulle ginocchia di Maria. Il momento, che ho passato così, è stato il più dolce di tutta la mia vita. Mi sarebbe impossibile dire ciò che ho provato. La Santissima Vergine mi ha detto poi come avrei dovuto comportarmi con il mio confessore e molte altre cose». Caterina riceve l’annuncio di una missione e la richiesta di fondare la Confraternita delle Figlie di Maria. Ciò sarà fatto dal Padre Aladel il 2 Febbraio 1840.

IL 27 NOVEMBRE 1830

Il 27 novembre 1830, che cadeva nel sabato precedente la prima domenica di Avvento, alle cinque e mezzo di sera, pochi minuti dopo la lettura del punto della meditazione, nel grande silenzio, mi è parso di sentire un rumore dalla parte della tribuna, presso il quadro di S. Giuseppe, come un fruscio di una veste di seta. Guardai da quella parte e vidi la SS. Vergine all’altezza del quadro di S. Giuseppe, ritta sopra un globo bianco. Era vestita di bianco, di statura media, e il suo volto era così bello che mi sarebbe impossibile descriverlo. Aveva un vestito bianco-aurora, fatto come si dice “alla vergine”, con maniche lisce. Il capo era coperto da un velo bianco, che le cadeva da ambo le parti sino ai piedi.

Sotto il velo ho intravisto i suoi capelli spartiti nel mezzo e sopra di essi un merletto di circa tre millimetri di altezza, senza pieghe, cioè appoggiato leggermente sui capelli. Il volto era ben visibile, gli occhi ora alzati verso il cielo ed ora abbassati. I piedi poggiavano su di un globo, cioè un mezzo globo, perché io non ne vedevo che la metà. Tra le mani teneva un altro globo, che rappresentava il mondo, all’altezza del cuore con fare materno e naturale. Gli occhi erano rivolti verso il cielo e la sua figura era così bella che non potrei descriverla.

 Poi, d’un tratto, le sue dita si riempirono di anelli con pietre preziose, una più bella dell’altra, alcune più grandi, altre più piccole, che emettevano raggi, uno più bello dell’altro… Questi raggi luccicavano da ogni parte e riempivano di splendore la parte inferiore, di modo che io non vedevo più i suoi piedi…

Mentre io la contemplavo, la SS. Vergine abbassò i suoi occhi e mi guardò. Una voce allora mi disse:

“Questo globo rappresenta il mondo intero, specialmente la Francia, e ogni persona in particolare… I raggi sono il simbolo delle grazie che io concedo a quanti me le domandano…”.

Io capii quanto sia dolce pregare la SS. Vergine, quanto Ella sia generosa verso le persone che la pregano… e quanta gioia provi nell’accordare le sue grazie. In quel momento, non so se esistessi ancora oppure no… So soltanto che ero felice!

… Poi si formò attorno alla SS. Vergine un quadro ovale, nel quale erano scritte queste parole in lettere d’oro:

    “O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi”

    Allora si fece sentire una voce che mi disse:

    “Fai coniare una medaglia su questo modello; le persone che la porteranno al collo riceveranno grandi grazie; le grazie saranno più abbondanti per le persone che la porteranno con fiducia”.

…D’un tratto mi è sembrato che il quadro si voltasse ed io ho veduto la parte posteriore della Medaglia. Ansiosa di sapere che cosa bisognasse incidere su questo lato della Medaglia, dopo molte preghiere, un giorno, durante la meditazione, mi parve di sentire una voce che mi disse:

    “la M [emme] e i due Cuori dicono abbastanza!”

Poi tutto scomparve come qualcosa che si spegne ed io sono rimasta piena di non so che cosa, di buoni sentimenti, di gioia, di consolazione».

Sul modello di medaglia che Maria stessa commissionò a Caterina stava scritta l’iscrizione che soltanto nel 1854 fu definita come dogma: Immacolata Concezione: «O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi» scritta in lettere d’oro.

LA MEDAGLIA MIRACOLOSA

Nel mese di Dicembre del 1830, durante la meditazione, Caterina sente di nuovo un fruscio, questa volta dietro l’altare. Lo stesso quadro della medaglia si presenta vicino al tabernacolo, ma un po’ più in dietro.

«Questi raggi sono il simbolo delle grazie che la Santa Vergine ottiene per le persone che gliele chiedono… Non mi vedrai più.»

È la fine delle apparizioni. Caterina riferisce al suo confessore, il Padre Aladel, circa le richieste della Madonna. Il Sacerdote reagisce negativamente, proibisce a Caterina di pensare a queste cose. Lo choc è forte. Il 30 Gennaio 1831, il seminario per lei termina. Caterina prende l’abito. Il giorno dopo, va all’ospizio di Enghien fondato dalla famiglia d’Orléans, che si trova al N° 12 di via de Picpus, à Reuilly, nella zona Est di Parigi, in un quartiere povero, dove lei servirà i poveri per ben 46 anni, in incognito.

Qualche mese dopo le apparizioni, Suor Caterina è inviata al ricovero di Enghien (Parigi, 12°) per curare gli anziani. La giovane suora si mette al lavoro. Ma una voce interiore insiste: si deve far coniare la medaglia. Caterina ne riparla al suo confessore, Padre Aladel.

Nel Febbraio 1832 scoppia a Parigi una terribile epidemia di colera, che provocherà più di 20.000 morti!

Finalmente l’Aladel, persuaso della santità della sua penitente e della realtà delle celesti comunicazioni, e temendo di dispiacere alla Vergine le cui lagnanze per il ritardo erano a lui indirizzate, decise di rivolgersi all’Arcivescovo di Parigi, mons. De Quelen, per avere il permesso di procedere alla coniazione della Medaglia. Il permesso venne accordato con entusiasmo ma la coniazione fu ritardata fino al giugno 1832, a causa della epidemia di colera che infestava Parigi.

Il 30 giugno 1832, orafo Aurélien Vachette consegnò le prime 1500 medaglie. Sul retro, dove Caterina ha citato la Vergine dicendo: “La M ei due cuori sono abbastanza”, Vachette ha aggiunto le 12 stelle di Apocalisse 12,1 che circondano il tutto. Nonostante queste innovazioni, Suor Catherine ha approvato la nuova medaglia dell’Immacolata Concezione.

Medaglia Originale del 1832 dall’orafo Vachette (faccia dietro)
Medaglia Originale del 1832 dall’orafo Vachette (faccia davanti)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Arcivescovo ricevette le prime Medaglie e ne sperimentò subito l’efficacia con la conversione dell’ex vescovo di Malines, mons. Pradt che, divenuto scismatico, era in pericolo di morire fuori della Chiesa. Fu il primo miracolo della Medaglia!

Primo miracolo della Medaglia, la conversione dell’ex vescovo di Malines, mons. Pradt

In giugno le Figlie della Carità cominciano a distribuire le prime medaglie, fatte coniare da Padre Aladel. Le guarigioni si moltiplicano, come le protezioni e le conversioni. Fu un avvenimento straordinario. Il popolo di Parigi chiamò la medaglia «miracolosa».

Nell’autunno 1834 c’erano già più di 500.000 medaglie. Nel 1835 nel mondo intero ce n’era già più di un milione. Nel 1839 la medaglia era diffusa in più di dieci milioni di esemplari.

Alla morte di suor Caterina, nel 1876, si contava già più di un miliardo di medaglie!

La sua diffusione fu davvero prodigiosa, non solo in Francia ma in tutta Europa. Fin dai primi anni furono coniate milioni e milioni di Medaglie, e le grazie ottenute furono così strepitose che la Medaglia fu ben presto chiamata Miracolosa. Portala anche tu con fede ed amore, imitando la purezza dell’Immacolata, e sarà anche per te veramente miracolosa! 

Dopo la morte il suo corpo venne sepolto nella cripta sotto la Chiesa del Convento di Rue du Bac, Parigi. Nel 1933, quando fu riesumato, venne trovato incorrotto. Le sue spoglie attualmente sono esposte nella stessa cappella dove Caterina ricevette le apparizioni della Madonna, non lontano dall’urna in cui è custodito il cuore di San Vincenzo de’ Paoli.

IL SIGNIFICATO DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA

 Le parole e le immagini impresse sul diritto della medaglia esprimono un messaggio con tre aspetti intimamente legati. O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te. L’identità di Maria ci è rivelata qui esplicitamente: la Vergine Maria è immacolata fin dal concepimento. Da questo privilegio, che le deriva dai meriti della Passione di suo Figlio Gesù Cristo, ne scaturisce tutta la sua potenza d’intercessione, che ella esercita per coloro che la pregano.

Ed è per questo che la Vergine invita tutti gli uomini a ricorrere a Lei nelle difficoltà della vita.

I suoi piedi sono posati sulla metà del globo e schiacciano la testa al serpente.

La semi sfera è il globo terrestre, il mondo. II serpente, come presso gli Ebrei e i Cristiani, simboleggia Satana e le forze del male.

La Vergine Maria stessa, è impegnata nella battaglia spirituale, nella lotta contro il male, di cui il nostro mondo è il campo di battaglia. Maria ci chiama ad entrare nella logica di Dio, che non è la logica di questo mondo. È questa la grazia autentica, quella della conversione, che il cristiano deve chiedere a Maria per trasmetterla al mondo.

Le sue mani sono aperte e le sue dita sono ornate di anelli ricoperti di pietre preziose, dalle quali escono raggi, che cadono sulla terra, allargandosi verso il basso.

Lo splendore di questi raggi, come la bellezza e la luce dell’apparizione, descritte da Caterina, richiamano, giustificano e nutrono la nostra fiducia nella fedeltà di Maria (gli anelli) nei confronti del suo Creatore e verso i suoi figli, nell’efficacia del suo intervento (i raggi di grazia, che cadono sulla terra) e nella vittoria finale (la luce), poiché lei stessa, prima discepola, è la primizia dei salvati.

La medaglia porta sul suo rovescio una lettera e delle immagini, che ci introducono nel segreto di Maria. La lettera «M» è sormontata da una croce.

La «M» è l’iniziale di Maria, la croce è quella di Cristo. I due segni intrecciati mostrano il rapporto indissolubile che lega Cristo alla sua santissima Madre. Maria è associata alla missione di Salvezza dell’umanità da parte del figlio suo Gesù e partecipa, attraverso la sua compassione (cum + patire= patire insieme), all’atto stesso del sacrificio redentivo di Cristo.

In basso, due cuori, l’uno circondato da una corona di spine, l’altro trapassato da una spada. Il cuore coronato di spine è il cuore di Gesù. Ricorda l’episodio crudele della Passione di Cristo, prima della morte, raccontata nei Vangeli. Il cuore simboleggia la sua Passione d’amore per gli uomini.

Dettagli dei due cuori della prima medaglia del 1832 dell’orafo Vachette

Il cuore trafitto da una spada è il cuore di Maria, sua Madre. Si riferisce alla profezia di Simeone, raccontata nei Vangeli, il giorno della presentazione di Gesù al tempio di Gerusalemme da Maria e Giuseppe. Simboleggia l’amore di Cristo, che è in Maria e richiama il suo amore per noi, per la nostra salvezza e l’accettazione del sacrificio del suo Figlio.

L’accostamento dei due Cuori esprime che la vita di Maria è vita d’intima unione con Gesù. Attorno sono raffigurate dodici stelle.

Corrispondono ai dodici apostoli e rappresentano la Chiesa. Essere Chiesa, significa amare Cristo, partecipare alla sua passione, per la Salvezza del mondo. Ogni battezzato è invitato ad associarsi alla missione del Cristo, unendo il suo cuore ai Cuori di Gesù e di Maria.

La medaglia è un richiamo alla coscienza di ciascuno, perché scelga, come Cristo e Maria, la via dell’amore, fino al dono totale di sé.

Ufficialmente approvata dalla Chiesa, la Medaglia miracolosa si è diffusa dovunque e nessuno può contare le “grandi grazie” ottenute. Tra le più note, la conversione dell’ebreo Alfonso Ratisbonne, il 20 gennaio 1842, a Roma, nella chiesa di Sant’ Andrea delle Fratte: conversione che suscitò 75 anni dopo nel giovane Massimiliano Kolbe una delle più forti spinte a fondare la Milizia dell’Immacolata.

Un busto marmoreo del Santo ricorda oggi la Prima Messa che egli volle celebrarvi il 29 aprile 1918.  Ho conosciuto Felini Lidio, morto a circa 85 anni, che durante la guerra in Abissinia è stato salvato proprio dalla Medaglia miracolosa che aveva fermato una pallottola esplosiva dum dum. Tale pallottola colpì, ammaccandola, la medaglietta di alluminio che Lidio conservava nel taschino della giubba procurandogli solo lievi ferite. Il colonnello medico gli disse che era stato miracolato e l’episodio venne riportato dal Corriere della Sera dell’epoca.

La verità di fede espressa dalle parole incise sulla Medaglia miracolosa: “O Maria concepita senza peccato…” anticipava la solenne definizione della Chiesa fatta da Pio IX l’8 dicembre 1854, confermata poi dalla Madonna a Lourdes nel 1858 con le parole dette a Bernadette:

“Io sono l’Immacolata Concezione”.

In questa verità si evidenziano almeno tre dei privilegi di cui è ricca la Madonna: l’immacolatezza della sua concezione, la sua Mediazione universale, la sua Regalità. Così Maria è a pieno diritto nel “Mistero di Cristo e della Chiesa”.

LA MILIZIA DELL’IMMACOLATA E LA MEDAGLIA MIRACOLOSA

Nel solco della tradizione francescana, il “Mistero dell’Immacolata Concezione” di Maria diviene per p. Kolbe un ideale di vita e di apostolato. Turbato dalle intemperanze di quei tempi contro la Chiesa e il Papa, fonda a Roma il 16 ottobre 1917 la Milizia dell’Immacolata, movimento francescano mariano missionario, aperto a tutti i cristiani. “San Francesco, scrive p. Kolbe, è il modello del missionario e il suo esempio spinge all’apostolato diretto alla salvezza e alla santificazione delle anime” (cfr. SK 299).

L’essenza della Milizia dell’Immacolata è consacrarsi illimitatamente all’Immacolata.

Il suo scopo: far entrare l’Immacolata nei cuori di tutti gli uomini, affinché Ella li trascini alla conoscenza di Gesù e li infiammi di amore per il suo sacratissimo Cuore (cfr. SK 486)

I mezzi da usare: tutti quelli leciti a propria disposizione, ma soprattutto la stampa e la Medaglia miracolosa; questa è il segno esterno della propria consacrazione e la fonte delle grazie promesse dalla Madonna (cfr. SK 56); strumento di lotta e motivo di preghiera. Farsi, perciò, interpreti attendibili del Vangelo e capaci di suscitare scelte cristiane e vocazionali con la preghiera, la penitenza, il buon esempio, la cordialità, la dolcezza, la bontà quale riflesso della bontà dell’Immacolata (cfr. SK 97).

VALORIZZARE LA MEDAGLIA MIRACOLOSA

Come segno visibile dell’amore alla Madonna e della fiducia nella sua protezione,

  • porta la Medaglia miracolosa,
  • diffondila ovunque,
  • offrila ai sofferenti, ai malati, a chi non ha più fede,
  • falla conoscere ai bambini ed ai giovani.

Non essere superstizioso! Anziché il cornetto o il “portafortuna”, preferisci la Medaglia miracolosa. Confida piuttosto nell’aiuto dell’Angelo Custode e nell’amore di Maria. Prega con fede l’invocazione della Medaglia con l’aggiunta propria della Milizia dell’Immacolata suggerita da Padre Kolbe:

O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che a Te ricorriamo e per quanti a Te non ricorrono, in particolare per i nemici della santa Chiesa e per quelli che Ti sono raccomandati.

VIDEO PELLEGRINAGGIO DEL SANTUARIO a RUE DU BAC:

FONTI:

SITO UFFICIALE – http://www.chapellenotredamedelamedaillemiraculeuse.com

http://www.devozioni.altervista.org/testi/maria/varie/festa_della_medaglia_miracolosa.pdf

http://www.parrocchie.it/milano/madonna/SitoMilano/MedagliaFiles/medagliaApparizioni.htm

Il Libro “La profezia che non finisce” – di Saverio Gaeta, Andrea Tornielli – LINK a Google Books

https://biscobreak.altervista.org/2012/11/festa-della-bvm-della-medaglia-miracolosa/.

http://www.mariadinazareth.it/parigi%20apparizione.htm

Which Miraculous Medal is Genuine?

http://www.stcathek.org/Our_lady_of_the_miraculous_medal.htm

https://militia-immaculatae.info/media/english/Books/Miraculous_Medal_WEB.pdf