La Madonna del Giorno (3 Ottobre) – MADONNA DELLA GHIANDA, Somma Lombardo, Varese, Italia

A Mezzana Superiore, popoloso rione di Somma Lombardo in provincia di Varese, in uno scenario di aperta campagna, ai margini di una estesa zona boschiva e collinare, sorge lo storico Santuario della Madonna della Ghianda

Ma il vero fascino del Santuario deriva dalla sua storia quanto mai suggestivacome il miracolo che ha fatto nascere il culto della Madonna della Ghianda, tramandatoci e via via accresciuto, dal XIII secolo.

A nord della chiesa, elevata nel 1200 a Collegiata, era la campagna fredda e cruda, in parte anche paludosa. Poche e magre le colture. Le strade erano sentieri; i prati erano pascoli. Non c’era emigrazione. Chi nasceva qui, qui moriva. Sporadici spostamenti erano causati dal passaggio di soldatesche che portavano sgomento e scompenso. In questo quadro di chiusa economia agricola e di negato progresso civile, un fatto prodigioso venne, nella metà del secolo XIII, a scuotere i pacifici e rassegnati abitanti di Mezzana.

Una pastorella sorda e muta soleva sostare all’ombra di una quercia, vigilando, assorta e assente, sulle poche pecore che il padre le comandava di guidare ogni giorno al pascolo, a un tiro di schioppo dalla Collegiata: non udiva il rintocco delle campane ma ne vedeva il movimento e al loro agitarsi si regolava per rincasare. Una mattina, la pastorella, mentre si avvicinava alla quercia ospitale, la vide avvolta da una grande luce. Si arrestò estatica.

Poi, fra i rami, le apparve una Signora fasciata di azzurro che le parlò soavemente:

Torna al paese; chiama tuo padre”.

La fanciulla corse alla casa e, tremante di commozione, raccontò al padre l’accaduto, invitandolo a seguirla. Padre e figlia, con un codazzo di gente che aveva raccolto la notizia, ritornarono alla quercia, dove le pecore continuavano, tranquille e indifferenti, a pascolare. La Signora era scomparsa; ma aveva lasciato la testimonianza, la prova del suo miracoloso passaggiola pastorella udiva e parlava e a tutti raccontava la sua straordinaria avventura.

Un miracolo, quando è tale, muove e commuove. La Manifestazione miracolosa di Mezzana mosse e commosse le popolazioni del sommese e del gallaratese. A centinaia, a migliaia, i fedeli accorsero alla quercia che decisamente entrava a fare storia nella plaga e dava motivo all’invocazione di S. Maria della Ghianda (voce dialettale di ghianda, il frutto della quercia). Nacque un vero movimento di fede mariana che si concretò nella costruzione di un tempio in onore della Vergine, distinto poi sempre sotto il titolo della Ghianda.

La volta di questo tempio, di modeste proporzioni come le possibilità dell’epoca consentivano, fu decorata da un artista insigne che illustrò la sua vita con opere di pregevole e preziosa fattura: Michelino De Molinari detto Michelino da Besozzo, dove nacque nella seconda metà del XIV secolo.

Una nota del 20 maggio 1581 così descrive: 

“Sotto la concavità della volta è distinta una quercia nel cui mezzo sta una immagine della Beata Vergine, che tiene sulle braccia il Suo Divin Figlio lattante, e sui rami della medesima quercia sono tutte d’attorno le figure dei dodici re della genealogia donde la Verginee trasse origine, e, sotto di queste, altre immagini di dodici Profeti”.

Le grazie e i miracoli della Madonna della Ghianda sono documentati in una rigorosa inchiesta ordinata dal Cardinale che elenca i numerosi doni votivi esposti nella cappella affrescata da Michelino: 

“Tutt’intorno pendono appesi alle pareti voti ed oblazioni, immagini di cera, cinture di seta, vesti ed altre cose di simile genere; gli anelli di argento e di oro che vengono offerti sono custoditi in una cassa di noce chiusa a due chiavi”

Vi furono guarigioni clamorose, analizzate al lume della scienza di allora, onde il grande Arcivescovo decise la costruzione di un tempio nuovo, degno degli avvenimenti constatati.

Nei secoli successivi, il culto della Madonna della Ghianda fu di conforto nei flagelli delle guerre e delle pestilenze. Notevoli lasciti e legati, di cui è cenno nei documenti di archivio, manifestano la crescente venerazione per la Vergine. Ci fu anche una disposizione testamentaria del marchese Ermes Visconti, deceduto in Milano nel 1625, per l’erezione, accanto al Santuario, di un convento di frati zoccolanti che per altro non ebbe esecuzione da parte degli eredi. Purtroppo non mancarono neppure i saccheggi per eventi bellici, ad opera specialmente delle truppe francesi in lotta con i savoiardi (1636).

Il cardinale Giuseppe Pozzobonelli concesse l’indulgenza di cento giorni da lucrarsi ad ogni visita alla cappella dell’apparizione. Il 3 ottobre 1936 dal cardinal Schuster che concesse duecento giorni di indulgenza. Il 24 settembre precedente, il venerato Cardinale benedettino annunciava al clero e ai fedeli dell’Arcidiocesi l’·avvenimento che determinava una promettente e salutare rifioritura di pietà, di devozione e di grazia.

IGNAZIO VANELLI – (Estratto dalla rivista “Diocesi di Milano” Novembre 1963, n. 11)

La Madonna della GHIANDA, PATRONA speciale per:

SORDOMUTI, o comunque per tutte le persone che hanno problemi di udito, parola e, più generalmente, per chi nutre preoccupazioni di salute per sé e per Persone Care. L’avvenimento straordinario della Madonna, che a Mezzana ha guarito la ragazza sordomuta, ispira sempre la Preghiera in questo Santuario, con rinnovata fiducia filiale verso Maria SS.

CHI RICERCA DIO, vive problemi particolari di fede e teme dì diventare “SORDO – MUTO” in senso spirituale!

Secondo S. Agostino “Noi siamo di Cristo e siamo Cristo!”. Ma quanta fatica e quanta lontananza da tale ideale! …Purtroppo siamo più allettati dalle parole degli uomini, che dalla parola di Dio! Quanto rispetto umano, nel dichiarare con sincerità e coerenza la nostra Fede! O Beata Vergine della Ghianda, donaci amore alla Parola di Dio, per ascoltarLa intensamente e testimoniarla con gioia e coraggio! 

SPOSI e Giovani Famiglie: la Madonna della Ghianda è salutata con questo particolare titolo, fin dal lontano 1630.

Mons. Scipione Visconti, quell’anno, a Roma, a favore del Santuario mezzanese, dispose nel testamento l’elargizione di 10.000 scudi, i cui proventi servissero in parte per sostenere la Congregazione dei  poveri di San Lorenzo, detta anche dei “Poveri di Cristo” e, in parte, per costituire  la dote nuziale di alcune ragazze povere nubende, da sorteggiare ogni anno, tra l’elenco  preparato dalle Comunità di Arsago, Besnate, Vergiate, Vinago, Crenna, Cimbro a Mezzana.

L’attribuzione della provvidenziale somma, per la dote nuziale, avveniva, dopo una affollata processione dal battistero di Arsago al Santuario della Ghianda, nella domenica successiva alla festa liturgica dell’Annunciazione del 25 marzo, a cui il Santuario è dedicato. Questa munifica usanza è tramontata definitivamente con la prima grande guerra mondiale (1915-18).

NELLA FACCIATA del SANTUARIO di Mezzana

8 NICCHIE ospitano 8 STATUE di SANTI, ricostruzioni di quelle originali, in sarizzo, asportate in occasione delle campagne militari del periodo napoleonico.:

  1. AMBROGIO– Patrono principale della Diocesi Ambrosiana, di cui anche Mezzana è parte
  2. CARLO Borromeo– Compatrono della Diocesi di Milano e grande Animatore della costruzione del Santuario di Mezzana, così come è oggi.
  3. LUIGI Gonzaga– Il Giovane Gesuita, Patrono della Gioventù Maschile: a Mezzana era onorato da una Associazione ecclesiale denominata, in Suo onore, Associazione dei “LUIGINI “
  4. ANNA – Madre della Vergine MARIA e, per tradizione, Patrona di ogni NONNA Cristiana.

L’IMMACOLATA Vergine MARIA: La Madonna, Madre di Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo, è stata concepita in modo immacolato ed e stata preservata da ogni male. Questa grande Verità di Fede, proclamata DOGMA della Dottrina Cristiana da Pio IX, l’8 dicembre I854, è richiamata a tutti, come fondamento della grandezza di Maria e della devozione e del culto Mariano, diffuso nel mondo dalla testimonianza dei SANTUARI MARIANI, sia “grandi”, sia “piccoli”, ma tutti egualmente significativi, come lode a Dio tramite Maria SS.

  1. GIOACCHINO– Padre della Vergine Maria e, per tradizione, Patrono di ogni NONNO Cristiano.
  2. ELISABETTA– Madre dì S. Giovanni Battista, cugina di Maria, che ha salutato: “Te, Beata, perché hai creduto… Benedetta fra tutte le donne!”
  3. GIUSEPPE– Padre putativo di Gesù, Patrono della Chiesa universale, Uomo GIUSTO, che presta “gli onori di casa” verso CHI entra nel SANTUARIO di Maria SS. – Sua SPOSA Castissima e nostra Madre spirituale!

FESTE del Santuario 

Il Santuario vive 2 feste solenni, ogni anno:

La FESTA di primavera, per la solennità liturgica dell’ANNUNCIAZIONE (25 marzo). A livello popolare si ricorda il grande MISTERO di Maria SS. ANNUNCIATA, la 1° domenica dopo il 25 marzo, così come S. Carlo Borromeo ha voluto questo Santuario strumento di venerazione verso Colei, che davanti a Dio si è riconosciuta “SERVA del Signore”

La festa di autunno, per la Consacrazione o Dedicazione del Santuario, avvenuta sabato, 3 ottobre 1936, per mano dell’Arcivescovo di Milano, Cardinale Ildefonso Schuster.

PREGHIERA ALLA MADONNA DELLA GHIANDA

O Beata Vergine Maria della Ghianda, 

Madre del Redentore e Madre della Chiesa;

 insegnaci ad ascoltare la Parola di Dio;

rendici disponibili per il Regno di Dio;

aiutaci ad amare, come Gesù, Tuo Figlio;

guidaci, sempre, come Tuoi Figli intercedi per noi, ora e nelle prove della vita.

O MARIA, Nostra Mamma, mostraci Gesù! donaci Gesù! rendici come Gesù!

Amen

VIDEO PELLEGRINAGGIO:

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Fonti: 

http://www.mariadinazareth.it/apparizione%20somma%20lombardo.htm

https://biscobreak.altervista.org/2014/10/madonna-ghianda/.