La Madonna del Giorno (3 Agosto 1498) – MARIA SANTISSIMA SCALA DEL PARADISO, Noto, Siracusa, Sicilia, Italia

Il nome è uno di quei titoli nei quali la fede e la pietà cristiana amano vedere la Madonna, raffigurata nella scala vista da Giacobbe (Genesi 28,12). Infatti per mezzo di Lei mistica scala “il Verbo discese dal cielo e s’incarnò” e per mezzo di Lei noi saliamo fino alle altezze dell’incontro con Dio.

Partendo da Noto verso Palazzolo Acreide, quasi 12 km dopo la borgata di san Corrado fuori le mura c’è un’indicazione che invita a deviare per una sosta e ricarica dello spirito: «Da qui al Santuario di Maria Ss. Scala del Paradiso». Ci si avvia così per la “via sacra” affiancata dalle edicole dei misteri del rosario fino al ponticello sulla convergenza di due valli: sul clivo della collina assolata appare ampio e maestoso un complesso edilizio, cioè una chiesa dalle linee dell’arte settecentesca e un grande fabbricato che ha la forma di bianco quadrilatero aperto. La chiesa è il Santuario diocesano dove si venera la taumaturgica Immagine di Maria Santissima Scala del Paradiso con l’adiacente antico convento. Per due rampe di scale si accede ai due edifici.

La storia di questo Santuario Mariano diocesano può considerarsi una sintesi della bimillenaria tradizione in Val di Noto, dove la Madonna si è mostrata annunciatrice di Cristo nel segno dell’unione e della comunione. Come un fioretto mariano si tramanda la storia della prodigiosa Immagine dipinta su calcarea rupe fra massi sporgenti al cosiddetto “passo del bove”, in contrada Scala, lungo la regia trazzera Noto-Avola. La Vergine dal volto sorridente e soavemente estatico è rivestita da un panneggiamento alla greca; ritta in piedi, attorniata da cinque testine d’angeli, tiene nel braccio sinistro Gesù Bambino dai riccioli d’oro, mentre al suo fianco destro si vede la simbolica scala che tocca il cielo in uno sfondo di colline verdeggianti e fiorite.

Secondo una più antica tradizione locale, l’affresco era ritrovato sulla parete rocciosa il 3 Agosto, 1498 e che rimasto sempre come data della festa della Madonna. Ma secondo il documento della diocesi sulle origini dell’Immagine, che è il «Processo informativo della Curia vicariale di Noto per delegazione di quella vescovile di Siracusa su le origini della Immagine della nostra Madonna della Scala. Noto, 2 dicembre 1756 e seguenti», processo testium ad informandum ad istanza dei Carmelitani della Scala. Secondo questo interessante documento, fondato sulla tradizione universalmente tenuta dal popolo netino, l’origine dell’Immagine può essere assegnata probabilmente alla seconda metà del secolo XVI, dopo cioè che i Cappuccini lasciarono quel sito, detto “del passo del bove” e si trasferirono nell’antica città. Un ignoto pittore aveva tracciato sulla parete rocciosa quelle celestiali sembianze della Vergine. Presto la devozione verso l’affresco mariano raggiunse vasta popolarità; i cittadini dell’antica Noto avrebbero voluto distaccare l’affresco dalla rupe e trasportarla dentro le mura, ma prevalse l’opinione di erigere sul posto un oratorio-santuario dalle pareti ricoperte di ex-voti e dove ardevano continuamente lampade votive.

Il terremoto dell’11 gennaio 1693 rase al suo l’antica Noto e fece crollare l’oratorio mariano, ma l’Immagine rimase intatta. Nel 1708, viene staccato e traslato l’Immagine mariana nella nuova chiesa che fu benedetta il 20 marzo del 1709.

Tra le prime grazie di questa Madonna è da segnalare la guarigione di un ragazzo di Palazzolo Acreide “nato senza moto né vigore in tutte le articolazioni del corpo”.

Intanto, la Beata Vergine intronizzata sul colle della Scala diviene segno privilegiato di rinnovamento socio-ecclesiale che nella Sicilia orientale lo Spirito di Dio ha ispirato in questi tre secoli.

Paolo VI con Breve Scandere cœlum datur del 23 novembre 1963 proclamò Maria Ss. Scala del Paradiso «Patrona principale della diocesi di Noto».

PREGHIERA A MARIA SANTISSIMA SCALA DEL PARADISO

Scala sei tu Maria
al paradiso
figlio amato mi sento
guardandoti nel viso

Grazie ti chiedo
custode della vita
e non mi vergogno
se nel tuo volto ammiro
quanto ardentemente sogno

Pace amore gioia
in te io vedo
umile implorante
queste grazie ti chiedo

Scala per ascendere
spediti porti al cielo
scala per discendere
a Dio togli ogni velo

Vergine e madre
grembo di vera ricchezza
in te specchiar io voglio
la mia umana bellezza

Stammi vicina
proteggimi sempre
donna madre sorella
e lo dirò a tutti:
in te la vita è bella
parlerò al mondo
dei palpiti del tuo cuore
perché si sappia ora
che Dio è solo amore

«Solo amore è Dio »
così tu squarci il velo
e per questa via
sei scala verso il cielo

+ Vescovo Antonio Staglianò

Fonti:

http://www.diocesinoto.it/diocesi_di_noto/la_diocesi/00022219_Il_Santuario_Diocesano_di_Maria_Santissima_Scala_del_Paradiso.html